Cappuccetto rosso… Anzi il lupo, pardon la lupa

C’era una volta cappuccetto rosso…

No, stiamo scherzando, cappuccetto rosso non c’era, ma c’era il lupo: Milla, una femmina di Cane Lupo Cecoslovacco, aveva due anni quando arrivò al centro con la sua proprietaria. Elena l’aveva trovata per strada, magra, esagitata al limite dell’isteria e bagnatissima, e, con un certo grado d’incoscienza, se l’era portata a casa con l’intenzione di darle stallo finché non avesse trovato i padroni, ma presto lo stallo divenne adozione permanente.

Dopo numerosi cuscini misteriosamente esplosi, cavi inspiegabilmente tranciati, calzini e mutande spariti nel nulla (che riapparivano magicamente durante le passeggiate nei bisogni) e vicini esasperati dagli ululati notturni, la nuova proprietaria decise che fosse tempo di andare a scuola e si rivolse a noi.

Milla era vivace, tutto sommato collaborativa e felice di lavorare con la proprietaria, ma non amava essere toccata dagli estranei ed aveva problemi di aggressività con gli altri cani, che fossero femmine, maschi o cuccioli; apparentemente senza dare alcun preavviso, passava subito alle vie di fatto scagliandosi sui propri simili di qualsiasi taglia, sesso ed età.

Abbiamo quindi cominciato un percorso di educazione di base e controcondizionamento con cani tutor, lunghe passeggiate senza guinzaglio e palestra per sfogare la sua indole da corridore. Lavorando con la padrona, abbiamo capito che Milla non era pazza, semplicemente era un clc che non aveva mai incontrato altri clc. Il modo di comunicare della razza, così primitiva e sottile, non viene capito dagli altri cani a meno che non siano molto competenti.

Milla non aveva un carattere particolarmente paziente, non amava la compagnia dei suoi simili e dopo due anni passati a dirlo senza essere compresa, arrivò alla conclusione che passare direttamente all’aggressione come unica forma di comunicazione fosse più pratico.

Il primo risultato di questo lavoro fu un immediato rasserenarsi della lupa nei momenti di distacco, una sensibile diminuzione delle esplosioni di cuscini e sparizioni di biancheria intima e…

Le M&M’s (Milla e Mortimer)

…un’amicizia inaspettata.

La strada era però ancora lunga, ma nessuno si è perso d’animo ed abbiamo continuato a lavorare ogni giorno sia sulla comunicazione interspecifica che intraspecifica. Milla ha insegnato molto sia alla sua proprietaria che a noi, abbiamo tutti raggiunto un livello di conoscenza migliore delle rispettive lingue e anche se il carattere di un cane non si può modificare più di tanto, si può imparare a comprenderlo, rispettarlo e gestirlo fino ad arrivare ad una convivenza serena e godibile per entrambe le parti.

Milla e Nitro, il suo cucciolo di malinois preferito.

Milla e Azarel, la sua rotty tutor.

Convivenza possibile.

Adesso Milla è un cane gestibilissimo, obbediente, attiva quando deve lavorare e pacifica quando deve stare in casa serena da sola. Reagisce molto meno e meno violentemente agli altri cani: un tempo perdeva la testa, ringhiava e cercava di scagliarsi sui suoi simili che passeggiavano tranquilli sull’altro lato della strada, rischiando di finire sotto una macchina, ora semplicemente li ignora anche a distanze minori.

Ovviamente il suo carattere è rimasto inalterato, non è e non sarà mai un soggetto da lasciare libero con qualsiasi cane senza supervisione, ma il controllo e la conoscenza delle sue criticità che la proprietaria ha acquisito lavorando con lei, le permettono di gestirla ed anticiparla in qualsiasi situazione.

“Gestirla in qualsiasi situazione” non significa che in quelle critiche basti darle un comando e lei si disattiva tipo “robot”, a volte significa anche semplicemente non mettercela: capire come e quando può essere esposta, quali siano i limiti oltre i quali non spingerla.

“Gestione del cane” è un insieme di aspetti che vanno dall’educazione, passando per l’alimentazione, il gioco, la cura medica, fino alla la tutela sia fisica che psicologica, significa conoscerlo e proteggerlo da sé stesso oltre che dagli altri; significa amarlo sia per ciò che è, ma anche per ciò che non sarà mai, esserne consapevoli ed accettarlo.

È la differenza che passa fra semplicemente “avere un cane” e “vivere insieme ad un cane”; questo abbiamo cercato di trasmettere e vederne i risultati ci riempie di gioia.

Grazie Elena, grazie Milla per averci dato l’occasione di crescere con voi.

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