K9 rescue nucleo cinofilo da soccorso -  onlus

L’inizio di una nuova stagione cinofila

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Innanzitutto scusate per l’assenza dai social dell’ultimo periodo, ma lo staff K9 è stato impegnato nell’organizzazione di numerosi stage/corsi ed eventi, e nella partecipazione  di gare, corsi e tanto altro!
Prometto che da oggi ricomincerò con i post, con i diari di bordo, e, tempo permettendo, ho in serbo per voi tanti nuovi appuntamenti 😉 ma di questo vi parlerò più avanti!
Nel frattempo inizio a farvi un piccolo riassunto del mese di Ottobre:
Il primo weekend (5/6) abbiamo nuovamente ospitato Roman Starman, pluricampione mondiale di IRO: sicuramente vi ho già detto quanto sia bello, stimolante, interessante lavorare con lui. Roman è una persona estremamente umile, disponibile, preparata e molto paziente nello spiegare. Inoltre, allo stage erano presenti tutte persone competenti in materia e questo ha permesso la creazione di un confronto costruttivo e collettivo: infatti insieme abbiamo analizzato pro e contro di varie situazioni, suggerito consigli creando un weekend di lavoro davvero gradevole!  Ringrazio nuovamente tutti i partecipanti, a quattro e due zampe, e soprattutto Roman!
Il weekend successivo, 12/13 Ottobre, parte dello staff K9 (io,cioè Isaela e Viola Migliorini) ha iniziato il percorso da istruttore cinofilo CSEN. Il weekend consisteva in una prima giornata in cui si valutava il livello di preparazione di tutti i corsisti (e il nostro è risultato Ottimo😎), e una giornata sulla genetica di razza e il maltrattamento genetico a cura della Dottoressa Barbara Gallicchio. Personalmente sono rimasta molto affascinata da quella donna, era la prima volta che assistevo a una sua lezione, è davvero un enciclopedia umana! Devo ammettere che il mio pessimismo mi rendeva molto nervosa e preoccupata per l’inizio di questo corso, e invece sono rimasta davvero molto soddisfatta da quanto emerso dalle due giornate sul livello di preparazione mio e di Viola 🙂

Domenica 20 Ottobre tutto il giorno, e il pomeriggio di Domenica 10 Novembre, abbiamo organizzato degli Open day presso il campo, la mattina è iniziata con la presentazione dell’associazione, e delle principali attività di ricerca dispersi in superficie a scovo e Mantrailing. Successivamente abbiamo fatto una lezione di teoria sulla comunicazione del cane, dove i presenti si sono dimostrati attenti, interessati e pronti a fare domande! Dopo una piccola pausa pranzo abbiamo dato dimostrazione delle altre discipline che pratichiamo/insegniamo: Nose Work, Attivazione mentale, Agility, Rally Obedience. L’ottima gestione del tempo ha permesso ad ognuno di cimentarsi con il proprio cane in ogni disciplina, chiedere informazioni ulteriori e ricevere consulenze dettagliate. Mi sento di dire che la giornata è andata molto bene, buona partecipazione della popolazione e buon materiale su cui lavorare!! (Purtroppo le foto sono poche, scusate!😣)
Chiudiamo il mese in bellezza vedendo molti dei nostri binomi in gare diverse: Sandra con Monty e Diletta con Lucrezia conquistano rispettivamente un eccellente e un molto buono in una gara di Mantrailing a Collodi di Altopascio.
Nel frattempo a Lugo di Romagna io ed Eleonora abbiamo partecipato alla finale del Trofeo CSEN cinofilia da Soccorso. Eleonora con Astrid supera l’esame CSEN di ricerca dispersi in superficie, facendo un ottima obbedienza!
Io e Palù invece abbiamo fatto sia superficie che macerie, nella parte di obbedienza purtroppo non siamo andate benissimo, Palù ha fatto la difficile 🙄 ma in ricerca sempre molto bene! In superficie leggermente penalizzate dal tempo, in macerie uno spettacolo, ha lavorato con sicurezza, motivazione, precisione e velocità portando a casa 97/100, classificandoci Seconde al Trofeo Nazionale CSEN Macerie 🤩😁

Il Weekend, come quello dell’anno scorso, è stato davvero entusiasmante, erano presenti più di 50 binomi tra Superficie, Macerie e Mantrailing, vedere lavorare così tanti cani in modo differente è stimolante e soprattutto trovo sia molto importante per imparare sempre di più! Grazie ad Alessio Pernazza per l’organizzazione di tutto, grazie a Simone Landi, Alessandro Ghidini e Luca Summa per aver giudicato oltre 50 binomi in un giorno e mezzo! Grazie anche a Chiara Iadiccico per aver fatto delle foto stupende!

Quindi Ottobre è finito con ottimi risultati per noi allieve; il nostro istruttore Simone Landi, invece, ha iniziato il mese di Novembre classificandosi 3° nei Debuttanti, con Eccellente, al Campionato sociale del Pastore Belga Malinois con Velvetgun Nitro, allevato da Anna Maria Cini.
Nitro è un cane fantastico, sicuramente la genetica è dalla sua, ma Simone è stato davvero bravo a cambiare mano nel lavorare dal grezzo Rottweiler al supersensibile Pastore Belga. Ora si deve solo allenare a gestire l’ansia pre gara e poi saranno pronti per andare in Classe 1!
Sabato 9 Novembre solito appuntamento di addestramento in bosco, con vecchie e nuove leve, di cui vi parlerò nei prossimi diari di bordo 😉
Prossimo weekend Io e Viola saremo occupate nel secondo weekend di corso, non potrò fare grandi cose visto che Palù ha ancora i punti della sterilizzazione.
Simone invece parteciperà al Trofeo ENCI organizzato dall’UCIS a Padova, quindi un grande in bocca al lupo!!
Vi aggiorno settimana prossima sull’esito del weekend
Ciao Amici!

 

Tanti auguri Paluffina (in ritardo)

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Era il 15 luglio del 2014 quando, tra le montagne della Valmadrera
Palù, Brando e Sophie nascevano!

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La prima volta che li ho visti ero sul terrazzo di casa mia, loro giocavano nel giardino del mio vicino CristianoErano piccoli, teneri e super attivi… me ne innamorai immediatamente!

Mentre tastavo il terreno in famiglia per prendere un secondo cane, mi informai dal mio vicino sulla loro storia. Mi raccontò che li aveva trovati al Pian Del Tivano (Como) con la loro mamma, che non ne voleva più sapere di allattarli. Tutti e quattro avevano polpastrelli tagliati, erano assetati e affamati. Tramite la medaglietta della madre avevano scoperto che arrivavano appunto dalla Valmadrera. Cristiano e la sua ragazza avevano riportato la famigliola dai proprietari, prendendosi l’impegno di tornare a riprenderli dopo lo svezzamento per occuparsi dell’affido.

(Per chi non è del posto faccio una piccola parentesi: la Valmadrera si trova in provincia di Lecco, sull’altro ramo del lago di Como, da lì al Pian del Tivano ci sono circa 30 km, da dove siano passati e come abbiano fatto ad arrivare tutti sani e salvi non si sa).

Nel frattempo a casa mia i pareri erano contrastanti. Io desideravo moltissimo un altro cane, ma sapevo che era quasi impossibile riuscire ad averlo… “Ne abbiamo già uno, troppo impegno” e le solite cose che i genitori dicono quando non vogliono un cane.
Ma una mattina mia mamma venne a svegliarmi, si sedette sul mio letto e mi disse “caspita ma hai visto che bella quella con i calzini bianchi?” e fu lì che compresi che avrei potuto giocare le mie carte. Fissai un appuntamento con il mio vicino e feci venire tutti e tre i cuccioli a casa. Io e mia mamma in realtà avremmo scelto quella che poi sarebbe diventata Sophie, ma mio papà (che in principio non ne voleva sapere più di tutti), si innamorò dei calzini di Palù… e palù sia!.

Pochi giorni dopo, per la precisione il 15 Settembre, la portai a casa nostra.

Iniziavo a saperne qualcosa in più sui cani e percepii subito che aveva qualcosa di speciale. Infatti si rilevò una cucciolotta dolce, affettuosa, sveglia, forse a volte anche troppo appiccicosa. Nel tempo ha mangiato numerose scarpe, sandali, libri ecc… ma più cresceva più la trovavo stupenda.

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Con Trilli (l’altra cagnolina) andava d’amore e d’accordo, con il gatto idem!

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Palù e Gibbs

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Palù, Trilli e Gibbs

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Palù e Trilli

Eravamo tutti felici di avere la nostra “orecchiona“, come presto abbiamo iniziato a nominarla.
Quello per me, era l’anno della maturità, ero oberata di studio e il tempo mancava, ma le lunghe passeggiate in bosco e nelle valli rimasero assicurate.

Finita la maturità e l’estate, passai il test per venire a studiare a Pisa e per i primi due anni, con immenso rammarico, non ho potuto portarmi Palù. Ma all’inizio del terzo ho convinto le mie coinquiline e la padrona di casa che non avremmo dato alcun fastidio e Palù, con il suo sguardo dolce, mi ha aiutato molto.

Fu così che nel Settembre del 2017 Palù si trasferì a Pisa con me, di lì a poco venni a conoscenza di un corso di formazione per unità cinofile da soccorso che sarebbe partito a breve al K9 Rescue di Pontedera.
Non potevo farmi scappare l’occasione, avevo già passato due anni senza fare niente di pratico, studiando solamente, quindi decisi di andare a fare la selezione.
Li Simone (il Responsabile del gruppo), dopo 5 minuti trascorsi con Palù, mi disse: “è un gran cane(ma che ne voleva capire lui in 5 minuti pensai tra me e me…)
Solamente adesso ho compreso in pieno il perché della sua esclamazione.

Bene, la storia di come ho iniziato e continuato l’addestramento al K9 con Palù ve l’ho raccontata (Un anno di K9. Scritto da Isaela M.), ma non vi ho mai raccontato i risultati raggiunti.

Il 27 ottobre 2017 abbiamo iniziato dal principio, dall’educazione di base, il 5 Novembre c’è stata la prima lezione in bosco, dove Palù ha sbalordito tutti (tranne Simone, lui già sapeva)

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Il 06 Maggio 2018 abbiamo superato il CAE, test di controllo dell’affidabilità e dell’equilibrio psichico per cani e padroni buoni cittadini.
Il 18 Maggio siamo diventate operative CSEN con 180/200, classificandoci 2° al Trofeo Nazionale CSEN.

Il primo IPO R FL E, esame attitudinale ENCI, il 14 Dicembre, è andato male. Palù ha un enorme limite, con il colpo di pistola (previsto durante la gara) si trasforma in un cane fobico e insicuro. Per questo, allo sparo è andata al cancello e non ne ha più voluto sapere. Nessun problema, anche i migliori hanno i momenti no.

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A Gennaio ci abbiamo riprovato: nella parte di ricerca abbiamo confermato il 96/100 preso anche a Dicembre, nella sezione di obbedienza non è andata così bene 88/100. Ma per me è stata una vittoria immensa, perché Palù al momento dello sparo non è scappata via impaurita e abbiamo superato insieme la prova con un totale che rimane Molto Buono con 184/200.
Il giorno seguente abbiamo fatto anche la prova per l’esame operativo in ricerca, scelta rischiosa ma consapevole: sapevamo che per Palù fare ricerca non è un esame o una fatica, ma forse la cosa più appagante per lei. Inoltre non c’era nemmeno il fattore tensione da parte mia, perché sì, era un esame, ma io non avevo pensiero alcuno che potesse andare male: insieme abbiamo battuto tutta la zona di ricerca e superato la prova con 191/200, Eccellente, con i complimenti dei giudici.

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Il 29 Giugno 2019 abbiamo iniziato con la ricerca  sportiva e sostenuto l’esame IPO R RH FL V, nella parte di ricerca abbiamo confermato per la 3° volta 96/100, per la parte di Obbedienza, è rimasto il problema dello sparo, abbiamo portato a casa un 80/100, concludendo la prova con 176/200, 2° classificata.

Nel frattempo abbiamo iniziato con l’agility e forse per l’autunno riusciremo a fare qualche gara con qualche buon risultato.

Non dimentichiamoci della preparazione dell’IPO R RH FL A, vedremo se a novembre riusciremo a fare anche questa, vi aggiornerò!

Da Settembre, infine, avrei l’obiettivo di iniziare a fare ricerca su macerie a livello sportivo, dato che Palù è fortemente portata, e anche a me entusiasma maggiormente!
In un’altra storia vi racconterò delle avventure di “ Palù in macerie 😉 “

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Palù in un serio e composto ritratto

Bau!

Un weekend all’insegna del TTOUCH

Cari amici cinofili, seguaci della pagina e non, oggi vi scrivo con l’obiettivo di stuzzicare la vostra curiosità. Prendo spunto dal fatto che il weekend del 22/23 Giugno, abbiamo ospitato al nostro centro cinofilo K9 rescue di Pontedera, uno stage sul Tellington TTuch® tenuto da Esther Amrein.

Personalmente, ignoravo il mondo che sta dietro a tutto ciò, pensavo “quelli del TTuch sono quelli che fanno i massaggi ai cani, carino ma non mi interessa granchè”. Per questo non sono mai andata a cercare uno stage sul TTuch, ma avendo l’occasione di averlo al mio campo, non ho voluto perdere l’occasione, del resto sarebbe pur sempre stato un weekend in cui sentivo parlare di cani!


Ma iniziamo dal principio: Che cos’è il Metodo Tellington TTouch®?

“È un approccio empatico e rispettoso al mondo animale. Aiuta a trovare equilibrio, sia fisico che mentale, aiuta a rilasciare le tensioni, da una maggior consapevolezza del proprio corpo.

Il suo grande merito è di offrire una molteplicità di strumenti, per questo risulta utile in molte situazioni come educazione e gestione quotidiana, modificazione dei comportamenti indesiderati e problemi fisici.

Per quanto riguarda il lavoro sui cani si divide in tre parti principali: il lavoro sul corpo con TTouches e bendaggi, il lavoro a terra sugli ostacoli, ed esercizi di conduzione al guinzaglio.

I TTouches sono piccoli movimenti generalmente circolari. Possono essere fatti su ogni parte del corpo e usando diverse parti della nostra mano. A seconda del tocco che si usa e della zona su cui si lavora, si avrà un effetto diverso.

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Il bendaggio con fasce elastiche che contengono senza impedire i movimenti, si può fare in diversi modi, favorisce la calma e l’autocontrollo, risultando quindi utile in caso di cani molto eccitabili, paurosi o reattivi. Favorisce anche la propriocezione e la coordinazione dei movimenti, si è dimostrato molto utile nel caso di cani con problemi di deambulazione multifattoriali.

 

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Palù

ll lavoro a terra viene fatto camminando attraverso “ostacoli” che hanno un’altezza minima. Serve per aumentare le capacità di apprendimento dei nostri animali e la concentrazione, svilupparne la fiducia, l’equilibrio e la coordinazione.

Nel Metodo Tellington TTouch® si usano vari tipi di equipaggiamento per condurre il cane nel modo più adatto. Questi esercizi sono utili per cani che tirano al guinzaglio, o al contrario si bloccano, che “si lanciano” verso altri cani o persone, o che sono in qualche modo scoordinati nei movimenti o non in equilibrio.

Il Metodo Tellington TTouch® è fondamentalmente una forma di comunicazione. Infatti il tutto sta nel fornire delle informazioni al sistema nervoso, il quale le elabora e le interpreta. Per dare queste informazioni, si possono utilizzare diversi “strumenti” quali mani, piume, bende oppure si può condurre un animale attraverso degli ostacoli o un labirinto (“il percorso della fiducia”), facendogli compiere un certo tipo di movimento.

In breve si danno informazioni tattili, propriocettive e vestibolari all’area sensoriale del sistema nervoso.” (tratto dal sito TTouch Italia)


Ragazzi vi giuro che funziona, la dimostrazione più eclatante ce l’ha fornita Monty, il cane di Sandra. Per chi non lo conoscesse Monty è un abbaione, ha sempre molta voglia di lavorare e non riesce a stare tranquillo, soprattutto quando siamo al campo e quando vede Simone, suo figurante storico.

Beh che dire, Esther l’ha bendato, e Monty ha smesso di abbaiare, è rimasto per due giorni in campo, sereno, senza abbaiare praticamente mai, stando a terra rilassatissimo.

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Monthy

Personalmente sono rimasta molto soddisfatta di questo stage, ho acquisito molte nozioni che vanno ad ampliare il mio bagaglio cinofilo utile in primis per me ma soprattutto per i miei clienti.

La quantità di informazione trasmessa è stata molta, ma Esther è una docente eccezionale, è molto stimolante e interessante, legge bene la stanchezza in cani e persone e sa alternare le attività con la parte frontale in modo da non far calare mai l’attenzione. È sempre disponibile a spiegare di nuovo un concetto poco chiaro a qualcuno, o approfondirne un altro per una difficoltà o curiosità di qualcun altro.

La perfezione di questi due giorni è sicuramente stata raggiunta, oltre che per gli argomenti trattati, Esther e i binomi presenti, dalla posizione strategica del nostro campo. Infatti pur essendo due giornate molto calde, al campo era molto fresco grazie all’ombra e all’aria sempre presenti.

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Sabato 31 Agosto e Domenica 1 Settembre si svolgerà, sempre presso il nostro campo, il corso per il 2° livello, vi aspettiamo numerosi, per le iscrizioni cliccate qui

Alla prossima puntata 😊

UNIVERSITA’ DI PISA… Si parla di noi!

9 aprile 2019

Con grande orgoglio Isaela Morini, una delle nostre educatrici, si è Laureta in Tecniche di Allevamento Animale ed Educazione Cinofila presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie di Pisa. Elaborando e portando come argomento il “Protocollo di addestramento del cane da ricerca dispersi in superficie“, ottenendo il massimo dei voti per la tesi!

Personalmente (Simone Landi) ho avuto l’onore di essere il Tutor esterno di questo lavoro, che ci ha dato l’occasione di approfondire in maniera più scientifica quello che ormai da anni è il nostro pane quotidiano. Il tutto grazie alla convenzione che abbiamo con l’Università, che permette agli studenti di fare il loro tirocinio formativo presso la nostra struttura.

Ancora una volta abbiamo ribadito che una delle nostre priorità è la formazione, in questo caso scientifica, ad alti livelli.

Leggi la tesi: Protocollo di addestramento del cane da ricerca dispersi in superficie

Stage di Nosework Sportivo con Andrea Mytkowicz

locandina noseworkDomenica 7 aprile 2019

Stage di Nosework Sportivo con Andrea Mytkowicz (Componente del Comitato Tecnico di Disciplina CSEN)

Stage composto da una parte teorica ed una parte pratica sulle attività di fiuto, oltre alla presentazione del nuovo Regolamento Nosework Sportivo CSEN

Posti limitati per partecipare con il proprio cane (max 10), posti illimitati come uditori.

Per informazioni Sandra 3384357394

Risultati di due giorni di Prove

Come molti di voi sapranno, Nei giorni 26 27 gennaio 2019 presso il nostro campo si sono svolti gli esami ENCI di ricerca in superficie, e non poteva certo mancare un piccolo report!

1° GIORNATA
Abbiamo iniziato sabato mattina ore 7.30 con la parte di campo dell’IPO R FL livello E:
11 binomi presenti, tutti promossi!
Io non ho ottenuto un ottimo risultato in quanto a numeri, ma Palù mi ha dato grande soddisfazione dato che nonostante la sua paura della pistola è rimasta lì, con me, e insieme abbiamo raggiunto un 88!
Per l’altra mia socia invece, Arianna, un ottimo risultato! Un 93 con un Marlone che inizia farfallone per poi inquadrarsi e fare tutto benissimo! Marley in campo è sempre una certezza che premia la costanza del lavoro di Ari! Grande squadra!
Ci spostiamo poi in bosco per la  ricerca e anche lì buoni risultati, un dispiacere comune per l’unica unità cinofila che si ferma.
Ho usato l’espressione “dispiacere comune” non a caso, perché noi cinofili siamo così: si ride e si scherza, ci mettiamo in competizione ma, quando ci troviamo davanti ad un buon lavoro, lo sappiamo riconoscere.
Purtroppo Biagio ha preso una cantonata in ricerca lasciando tutti basiti. Ma ragazzi non vi abbattete, sarà per la prossima volta perché siete davvero grandi!

Per quanto riguarda il team K9 portiamo a casa un 96 e un 95 confermando le certezze che Palù e Marley costituiscono!
Beh che dire, Simone (il nostro istruttore) può sicuramente ritenersi soddisfatto visto che i primi due posti sul podio vengono occupati proprio dal team K9, Arianna al 1° posto e io subito dietro.

Per questa giornata dobbiamo dire grazie ad un sacco di persone per l’aiuto nell’organizzazione: Eleonora Marangoni che ha fatto prima da cameraman e poi da figurante (nonostante la febbre!) Ai ragazzi dell’All round Rescue (Francesco Cerri e Grazia Donatucci), a Elisabetta Lama, a Riccardo (V.A.B.), alternatisi nel “gruppo”. Grazie a Ivan (Pubblica assistenza) che nell’angolo del campo sparava i colpi di pistola come un cowboy, grazie ad Andrea (Misericordia) che ha fatto il trasporto per tutti i cani cercando di rasserenarli il più possibile.
Grazie a tutti gli accompagnatori/spettatori che facevano sostegno morale!

 


2° GIORNATA OPERATIVO

La prima giornata si è quindi effettivamente conclusa e la sveglia della domenica suona troppo presto, infatti alle 7.30 ci ritroviamo pronti a ricominciare, questa volta sono 13 le unità cinofile che partecipano.
Fa freddo, ma il pensiero comune è che i cani lavoreranno bene (siamo tutti fuori di testa!). La mattinata scorre tra piccoli marcaggi per scaldare il cane, chi mangia, chi va in ansia, chi studia in base all’aria e all’area la miglior tattica con cui affrontare la ricerca, ci si scambia opinioni e si è in ansia per tutti, dal primo all’ultimo, anche per chi non si conosce.

Al mio turno sono in ansia ma confido in Palù, non mi aveva abbandonato il giorno prima, in campo, dove è meno portata, perché avrebbe dovuto farlo proprio in quel momento, nella ricerca è sempre stata un punto fermo! E infatti, in pochi minuti trova entrambi i figuranti e concludiamo con 191/200, eccellente! Io incredula guardavo la sua espressione che sembrava dire: “non capisco perché sei sorpresa ma non mi interessa, non pensare di rimettermi in macchina perché qua io sono carica a bestia e voglio fare un’altra ricerca !
Volevo spendere giusto due parole per ringraziare la mia bestiaccia, perché mi capita di pensare che non ce la faremo e poi mi fa sentire stupida ad aver avuto dubbi! È proprio un gran cane!

Colpo di scena invece per Marley che non supera la prova. Visto il lavoro svolto anche i giudici sono rimasti sorpresi, infatti quel super cane si è letteralmente scaraventato giù in fondo al canale dopo aver evidentemente sentito il figurante, una volta arrivato giù però non ha segnalato. La faccenda è molto strana, e non per giustificare, un errore può sempre capitare, però Marley, affrontato velocemente quella ripida discesa, si è tranciato completamente mezzo polpastrello! Quindi potrei avanzare l’ipotesi che le due cose siano strettamente correlate! In ogni caso sono certa che alla prossima occasione Marley e Ari dimostreranno la loro forza.


Organizzare due giornate del genere non è affatto semplice, e Simone si è impegnato tanto affinché tutto andasse bene e che tutti fossero soddisfatti. Direi che tolti alcuni “cicchetti” da parte dei giudici ha svolto il suo lavoro di Direttore di campo nel migliore dei modi, si è assicurato che ogni conduttore potesse svolgere l’esame nelle migliori condizioni, uguali per tutti, mettendosi completamente a disposizione di ognuno di noi già da mesi per la prova campo!
Anche i giudici, Giovanni Martinelli ed Erika Bonzanni sono stati stupendi, hanno messo a proprio agio i partecipanti. Non sono stati avidi nei complimenti e, quando invece c’è stato da criticare o bocciare è sempre stato fatto con rispetto, in modo costruttivo e cercando di incoraggiare a migliorare.
Quindi grazie in primis a Simone che ha organizzato, ai giudici che hanno messo a disposizione il loro tempo, a tutti i partecipanti bipedi e quadrupedi, ma soprattutto grazie ai colleghi della VAB di Calenzano, della Misericordia di Pontedera, della Pubblica Assistenza Maria Bouturlin di Barberino del Mugello che sono stati fermi al freddo e al gelo tutta la mattina per fare da figuranti.
Grazie al ristorante Le Tre Campane che ci ha ospitato, aspettato, e sfamato.

Stare due giorni in mezzo ai cinofili è sempre un’esperienza fantastica, c’è sempre qualcosa da imparare sia a livello cinofilo sia a livello umano, si arriva a casa infreddoliti, pieni di umidità, fango, puzzo e peli ma con la gioia nel cuore e con quell’appagamento che, per noi, è dato solo dall’attività cinofila.

 

 

Due giorni tra le macerie (seconda e ultima parte)

DRRIIIIIIIIIINNNN!!! 

Laseconda parte non poteva iniziare che così, visto che il risveglio è stato a dir poco burrascoso! Ma torniamo a noi…

Tutti pronti, verso le 8 ripartiamo in direzione Lodi, dove ci attendeva il campo macerie situato a Codogno. 

Questo era a mio parere molto più realistico e di conseguenza stressante. Infatti, nonostante ci fossero comunque nascondigli appositamente studiati e in sicurezza per i figuranti, l’ambiente era più ostico e costituito da vere e proprie macerie che si sviluppavano anche in altezza.

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In particolare si trovavano resti di un capannone e di un casolare, e i tombini di cui parlavo quando descrivevo il campo di Ghedi erano qui all’interno e al di sotto di questi stessi resti, a simulare quasi un vero e proprio territorio terremotato. 

Ma come si sono comportati i nostri cani? 

Per quanto riguarda Astrid, era in evidente difficoltà, il terreno era instabile ed era un ulteriore prova per lei, un’altra novità tra le tante nel giro di 24 ore. 

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Anche per Marley è stata una prova impegnativa, ma a piccoli passi siamo riusciti a migliorare il suo stato d’animo. 

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È per questi motivi che io e Arianna a fine giornata abbiamo poi trascorso del tempo in libertà sulle macerie, camminando insieme a loro e premiandoli, cercando di fargli prendere ulteriore confidenza e lasciar loro un ricordo positivo. 

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Palù si è dimostrata ancora una volta bravissima, a suo agio nonostante l’ambiente, come se l’avesse sempre fatto, come se fosse nata proprio per fare questo. Tra l’altro i piccoli problemi di gestione che di solito si mostrano in superficie, sembravano scomparsi. Chissà, dovremo aprire una sezione nel k9 dedicata alle macerie? Sicuramente Palù sarebbe felice (e probabilmente anche Isa).

Nitro a sua volta non ha mostrato troppa repulsione, e ben stimolato dalla sua adorata manica ha affrontato gli ostacoli in modo molto positivo. Sembrava quasi più a suo agio del giorno prima.

Un tipo di campo come questo è una grande prova per qualsiasi cane, che si trova a dover fare il lavoro di ricerca in un ambiente completamente nuovo, in modo totalmente diverso. 

Il cane è costretto, in questi casi, non solo ad usare il naso (avvantaggiati sono quei cani come Palù a cui questo viene naturalissimo), ma anche la testa. 

Trovo che presentare loro tutti questi stimoli, li aiuti a ragionare e a trovare soluzioni, nonché sicurezza in se stessi, se correttamente sostenuti da noi conduttori. 

Bisogna però staremo molti attenti a non esagerare con lo stress che in questo modo procuriamo al cane, che potrebbe portarla a chiudersi e sicuramente non a farlo divertire. 

Bisogna andare per gradi, cominciando da prima dalla movimentazione sul terreno e non certo da una ricerca. A seguire, se il primo step è superato senza difficoltà, qualche invio su stimolo e con figurante in vista. Si insomma, avete capito, si riparte praticamente da zero perché per il cane è un esercizio completamente diverso da quello cui è abituato! 

È indispensabile quindi essere empatici, saper leggere il cane e i suoi segnali di stress per capire quando fermarsi, ed è necessario essere anche umili per farlo. Non lasciate mai che la vostra voglia di risaltare offuschi le vere priorità, perché il successo si costruisce piano piano e non sempre si esplica in un primo posto sul podio 😉

Per concludere (e finalmente direte voi), queste due giornate sono state – come sempre, ma forse più del solito – altamente formative. Ci hanno aiutato a riconoscere e comprendere i limiti dei nostri cani (che comunque rimangono super cani perché non è da tutti essere capaci di affrontare situazioni del genere con questo spirito di collaborazione), nonché a capire come aiutarli a superarli. 

Dopo esperienze così intense mi rendo conto di quanto lavoro necessiti la strada che porta alla possibilità di salvare realmente vite. Un lavoro che riguarda il cane e soprattutto noi stessi. 

Ci tengo a ringraziare ancora una volta i nostri compagni di avventure dell’”All for dog – K9” di Torino, che hanno contribuito ad arricchire le nostre giornate. 

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Grazie ai responsabili dei campi che ci hanno ospitato e permesso di usufruirne.

Grazie a Simone che ci permette di vivere tutto questo. 

Alla prossima ragazzi!